<%if foto<>"0" then%>
|
|
|
|
|
|
|
16 febbraio 2012
La nuova Venezia, rassegna stampa 14.02.12
Polemiche sul Museo PavanelloDubbi sui tempi di trasloco a Villa Dreina e sulla continuità
MEOLO Museo Pavanello, divampa la polemica sul futuro del Centro di documentazione storica di Marteggia di Meolo. Il Partito Democratico chiede al Comune di prorogare la convenzione che concede al Pavanello l’uso dell’ex scuola di Marteggia, vista l’incertezza sui tempi del trasloco al primo piano di villa Dreina. Ma il Comune tranquillizza: «Le prove di staticità dei locali della villa hanno dato esito ampiamente positivo» Il Partito Democratico però va all’attacco. «Il sindaco Basso aveva promesso che le attività del centro non avrebbero subito interruzioni, ma una recente delibera di giunta interrompe a tempo indeterminato tutti i progetti legati al Pavanello – dicono Giorgio Peloso e Giampiero Piovesan – Perché la giunta non rende pubblici i dati delle verifiche di staticità su villa Dreina? E’ davvero tutto ok o ci sono problemi? Il Comune non ha la minima idea di quanto tempo servirà per il trasloco, di quante risorse servono per l’eventuale riqualificazione dei locali, di cosa ne sarà del materiale archeologico e della convenzione futura che dovrà sottoscrivere». Per il Pd il timore è di lasciare agonizzare il centro. Sul caso si era espressa anche Sinistra Ecologia Libertà, a cui ora replica il sindaco Michele Basso. «Ho avuto la conferma che le procedure per il trasferimento stanno andando avanti. Abbiamo ricevuto il parere positivo relativo allo studio per la staticità del primo piano di villa Dreina – ribatte Basso – Non abbiamo interrotto alcuna attività. Anzi, auspichiamo che il Pavanello possa iniziare al più presto ad operare anche in centro a Meolo. E, comunque, nel frattempo può continuare a svolgere l’attività a Marteggia. Non è stata fatta una nuova convenzione perché c’era l’accordo per poter arrivare al trasferimento». (g.mo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA
|
|
16 febbraio 2012
Volantinaggio in piazza dei Democratici
MEOLO Volantinaggio del Partito Democratico, oggi, per mettere l’accento sulle mancanze della giunta di centrodestra alla guida di Meolo. I democratici terranno un gazebo in piazza, oggi e il 5 e 19 febbraio. «Saranno dei momenti di dialogo e confronto con i meolesi per gettare le basi del futuro programma elettorale – dicono Giampiero Piovesan, coordinatore locale del Pd e Giorgio Peloso – le scelte della giunta non sono pensate per il bene dei meolesi, ma a loro discapito. Solleviamo solo alcune delle tante criticità di questa giunta. Il Pd si farà poi promotore, a breve, di incontri con le forze politiche che non si riconoscono nell’ormai logoro duopolio Lega-Pdl». (g.mon.)
|
|
24 gennaio 2012
Ciao Valter...

ricorderò sempre le tue parole, i tuoi insegnamenti, i miei sguardi pieni di speranza e talvolta sommessi in risposta al tuo modo a volte sgrossato di dire le cose, ma sempre pieno di spunti fecondi, lucido. Ogni volta che passavi davanti alla porta dell'ufficio dei Giovani Democratici sporgevi il capo e mi intrattenevi col tuo interesse di persona che cerca la verità. Taluni dicono che eri "scomodo", solo perché rigettavi il conformismo? No, tu eri un uomo libero, un araldo di saggezza. Il tuo ricordo vale più di mille parole. Ti penserò sempre..
giorgio p.
pd
venezia
valter vanni
| inviato da Giorgio Peloso il 24/1/2012 alle 23:42 | |
|
|
23 gennaio 2012
ECCO COSA PENSA IL PD A MUSILE.
Da oltre dieci anni ormai il 27 gennaio è una giornata dedicata alla memoria dell'olocausto nazista, ovvero alla commemorazione dello sterminio di migliaia e migliaia di uomini, donne, bambini, colpevoli solo di avere antenati, tendenze sessuali, politiche o di pensiero diverse da quelle richieste da un regime malato e aberrante. Una Giornata della Memoria, per ricordare l'odio contro i diversi della società, per non dimenticare dove questo sentimento può condurre la razza umana, un intero giorno con accanto i fantasmi di chi se n'è andato, di chi è stato contato come un numero, e come un numero è stato cancellato dal mondo. In questo giorno, in cui si fa memoria dell'errore che si compie nell'odiare chi è diverso da noi, non ci si aspetta certo di trovare sorrisi, si cerca un contegno, una coerenza nel ricordo silenzioso. Ci si aspetta appunto una coerenza, che, a volte, non arriva, nemmeno da quelle istituzioni che più dovrebbe manifestarla. Stona così tanto quella foto sorridente del sindaco e onorevole Gianluca Forcolin, mentre, con una bambina altrettanto sorridente accanto a lui, mostra da un manifesto un libro pieno di ricordi e di tristezza. Non si limita, poi, a mostrare questo libro, ma lo svende, insieme ad altri simili, con uno sconto, svende la memoria e la commozione, senza ricordare il fazzoletto verde che spesso porta nel taschino della giacca, senza ricordare il suo partito e le ideologie che tanto ha sbandierato. Viene da cercare coerenza nelle istituzioni, una guida alla memoria e al ricordo, e stona davvero pensare a chi vende questi valori, a chi fino al giorno prima urlava a gran voce contro extracomunitari, omosessuali, meridionali, a chi gridava contro i diversi della nostra società, e che il giorno dopo mercifica sorridendo il ricordo delle conseguenze di questo stesso odio. Nel giorno del ricordo si invita a pensare, a riflettere su sé stessi, sulle proprie azioni. Vogliamo unirci, come singoli individui e come gruppo dei Giovani Democratici, al silenzioso ricordo dei morti dell'olocausto, ma non possiamo tacere di fronte a un messaggio tanto sbagliato. Vogliamo ricordare all'onorevole Forcolin che c'è un limite da non oltrepassare nella politica, e questo limite è quello del rispetto. Forse, è meglio non dimenticarlo. Marco Fantuz - Circolo Pd Musile di Piave
|
|
22 gennaio 2012
La Nuova Venezia - 21.01.2012
Convegno sull’Olocausto e presidio di protestaSAN DONA’ Il botta e risposta tra i contestatori sul web e l’onorevole Gianluca Forcolin non è bastato a chiudere la polemica sul convegno che l’esponente leghista organizza domani, alle 17, alla Libreria Moderna.
Il botta e risposta tra i contestatori sul web e l’onorevole Gianluca Forcolin non è bastato a chiudere la polemica sul convegno che l’esponente leghista organizza domani, alle 17, alla Libreria Moderna, per ricordare le vittime dell’Olocausto. In contemporanea la Federazione provinciale della Sinistra terrà un presidio di protesta all’ esterno della libreria. Intanto si fa sentire il «Comitato Bandiera 17 marzo», tra i cui esponenti figura anche il consigliere meolese Giorgio Peloso.«Siamo sorpresi del tam tam scaturito nel web che ha suscitato reazioni forti e determinate, come spesso accade la rete si è organizzata – recita un comunicato – Fa bene Forcolin a partecipare all’incontro per ricordare l’Olocausto, ma non basta commemorare in maniera sterile e rituale una tragedia storica. Ci si deve impegnare ogni giorno perché lo spirito che quella tragedia ha causato non rinasca più. La Lega purtroppo è l’ultimo dei partiti che possa vantare questo tipo di atteggiamento. Proponiamo a Forcolin di partecipare il prossimo anno a un evento attinente l’Olocausto organizzato da noi». (g.mon.)
|
|
|