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pensieri e scritti di un giovane democratico......
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Mettere in relazione esperienze, culture e saperi. Questo sarà l’intento col quale creo questoblog, con la consapevolezza che per uno spazio libero nel quale ci sia la possibilità di “fare rete”, ci debbono essere commenti e considerazioni esterni liberi; appunto per agevolare questo aspetto, ho deciso di non moderare alcun commento, lasciando la scelta a chi vorrà contribuire. Spero questo nostro spazio possa essere utile a me quanto soprattutto a voi. Buona navigazione… G.P

«Oggi più che mai mi sento di ripetere quello che tante volte ho detto negli anni passati: non ci sono più ragioni perché le tradizioni riformiste dei socialisti, dei popolari e dei cattolici-democratici, dei liberaldemocratici e dei laico-repubblicani, divise dalla storia e dai contrasti ideologici del Novecento, continuino ad essere divise anche in un secolo nuovo, cominciato con qualche anticipo con la caduta del muro di Berlino. Le divisioni del passato non hanno dunque più ragione di esistere, ma è nel futuro che dobbiamo cercare le ragioni di una unità nuova e feconda.» Romano Prodi

Ho il culto delle gioie semplici. Esse sono l'ultimo rifugio di uno spirito complesso. Oscar Wilde 

Cos'è l'infinito? Pensa all'umana stupidità. Bertrand Russell

Sono sempre pronto a imparare, sebbene non sempre gradisca che altri mi insegnino. Winston Churchill











































 


 

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Diario
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24 gennaio 2012

Ciao Valter...


ricorderò sempre le tue parole, i tuoi insegnamenti, i miei sguardi pieni di speranza e talvolta sommessi in risposta al tuo modo a volte sgrossato di dire le cose, ma sempre pieno di spunti fecondi, lucido. Ogni volta che passavi davanti alla porta dell'ufficio dei Giovani Democratici sporgevi il capo e mi intrattenevi col tuo interesse di persona che cerca la verità. Taluni dicono che eri "scomodo", solo perché rigettavi il conformismo? No, tu eri un uomo libero, un araldo di saggezza. Il tuo ricordo vale più di mille parole. Ti penserò sempre..

giorgio p.


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permalink | inviato da Giorgio Peloso il 24/1/2012 alle 23:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

23 gennaio 2012

ECCO COSA PENSA IL PD A MUSILE.

Da oltre dieci anni ormai il 27 gennaio è una giornata dedicata alla memoria dell'olocausto nazista, ovvero alla commemorazione dello sterminio di migliaia e migliaia di uomini, donne, bambini, colpevoli solo di avere antenati, tendenze sessuali, politiche o di pensiero diverse da quelle richieste da un regime malato e aberrante. Una Giornata della Memoria, per ricordare l'odio contro i diversi della società, per non dimenticare dove questo sentimento può condurre la razza umana, un intero giorno con accanto i fantasmi di chi se n'è andato, di chi è stato contato come un numero, e come un numero è stato cancellato dal mondo. In questo giorno, in cui si fa memoria dell'errore che si compie nell'odiare chi è diverso da noi, non ci si aspetta certo di trovare sorrisi, si cerca un contegno, una coerenza nel ricordo silenzioso. Ci si aspetta appunto una coerenza, che, a volte, non arriva, nemmeno da quelle istituzioni che più dovrebbe manifestarla. Stona così tanto quella foto sorridente del sindaco e onorevole Gianluca Forcolin, mentre, con una bambina altrettanto sorridente accanto a lui, mostra da un manifesto un libro pieno di ricordi e di tristezza. Non si limita, poi, a mostrare questo libro, ma lo svende, insieme ad altri simili, con uno sconto, svende la memoria e la commozione, senza ricordare il fazzoletto verde che spesso porta nel taschino della giacca, senza ricordare il suo partito e le ideologie che tanto ha sbandierato. Viene da cercare coerenza nelle istituzioni, una guida alla memoria e al ricordo, e stona davvero pensare a chi vende questi valori, a chi fino al giorno prima urlava a gran voce contro extracomunitari, omosessuali, meridionali, a chi gridava contro i diversi della nostra società, e che il giorno dopo mercifica sorridendo il ricordo delle conseguenze di questo stesso odio. Nel giorno del ricordo si invita a pensare, a riflettere su sé stessi, sulle proprie azioni. Vogliamo unirci, come singoli individui e come gruppo dei Giovani Democratici, al silenzioso ricordo dei morti dell'olocausto, ma non possiamo tacere di fronte a un messaggio tanto sbagliato. Vogliamo ricordare all'onorevole Forcolin che c'è un limite da non oltrepassare nella politica, e questo limite è quello del rispetto. Forse, è meglio non dimenticarlo.


Marco Fantuz - Circolo Pd Musile di Piave

22 gennaio 2012

La Nuova Venezia - 21.01.2012

Convegno sull’Olocausto e presidio di protesta

SAN DONA’ Il botta e risposta tra i contestatori sul web e l’onorevole Gianluca Forcolin non è bastato a chiudere la polemica sul convegno che l’esponente leghista organizza domani, alle 17, alla Libreria Moderna.


Il botta e risposta tra i contestatori sul web e l’onorevole Gianluca Forcolin non è bastato a chiudere la polemica sul convegno che l’esponente leghista organizza domani, alle 17, alla Libreria Moderna, per ricordare le vittime dell’Olocausto. In contemporanea la Federazione provinciale della Sinistra terrà un presidio di protesta all’ esterno della libreria. Intanto si fa sentire il «Comitato Bandiera 17 marzo», tra i cui esponenti figura anche il consigliere meolese Giorgio Peloso.

«Siamo sorpresi del tam tam scaturito nel web che ha suscitato reazioni forti e determinate, come spesso accade la rete si è organizzata – recita un comunicato – Fa bene Forcolin a partecipare all’incontro per ricordare l’Olocausto, ma non basta commemorare in maniera sterile e rituale una tragedia storica. Ci si deve impegnare ogni giorno perché lo spirito che quella tragedia ha causato non rinasca più. La Lega purtroppo è l’ultimo dei partiti che possa vantare questo tipo di atteggiamento. Proponiamo a Forcolin di partecipare il prossimo anno a un evento attinente l’Olocausto organizzato da noi». (g.mon.)

22 gennaio 2012

La Nuova Venezia - 28.12.2011

«Casello di Meolo, opere complementari in ritardo»

di Giovanni Monforte MEOLO 
«La realizzazione del nuovo casello procede celermente, mentre i lavori per la terza corsia sono iniziati di recente. Si rende pertanto urgente la realizzazione delle opere complementari mancanti per evitare il rischio che il casello sia aperto senza la messa in sicurezza della viabilità locale». La presa di posizione arriva dal centrosinistra meolese, che ha chiesto al Comune di accelelare sulla «partita»
delle opere complementari, per scongiurare il rischio di arrivare in ritardo al momento dell’ apertura del nuovo casello sull’A4. La lista «Essere Meolo» ha presentato un’interrogazione, con il consigliere Giorgio Peloso (Pd). La questione prende le mosse dal protocollo che Comune, Regione e Veneto Strade hanno sottoscritto nel 2009. «Nel protocollo si prevedeva tra l’altro che, con successivo accordo, si sarebbe definita la realizzazione della bretella di collegamento tra il nuovo casello e la zona industriale di Meolo – spiega Peloso - Quali saranno i contenuti del nuovo accordo in relazione alla realizzazione del progetto di costruzione della bretella di collegamento tra la rotatoria sulla Treviso Mare e la rotonda di allacciamento alla viabilità della zona industriale? Sono stati avviati i contatti con il Comune di Roncade, direttamente interessato? Come si intende risolvere la questione del collegamento ciclabile tra via Castelletto e la prima e seconda zona industriale?». L’interrogazione chiede di sapere se si siano valutate le eventuali ricadute su Meolo dell’approvazione della variante di Monastier alla Provinciale 64. «Le opere complementari ci sono e sono previste, in particolare la pista ciclabile – ribatte il sindaco Michele Basso – Ricordo che quello della terza corsia e del casello è un progetto di Autovie, già definitivo da un po’ di tempo e non modificabile In ogni caso stiamo valutando, con Autovie e le ditte incaricate della terza corsia, eventuali ulteriori soluzioni di messa in sicurezza, soprattutto per i ciclisti che vanno dal centro cittadino verso la zona industriale. Ci siamo già incontrati con il direttore dei lavori del nostro lotto di terza corsia». Quanto alla variante di Monastier, che arriverà al casello di Meolo, «anche questa è oggetto di valutazioni con la Provincia di Treviso – conclude Basso – .E’ previsto l’accesso nella zona industriale di Meolo, ma anche questo era già stato stabilito da tempo. La situazione è sotto controllo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

22 gennaio 2012

La Nuova, rassegna stampa - 03.01.2012

Risparmi in arrivo a Meolo grazie alla posta certificata

MEOLO Anche i piccoli Comuni possono dare il loro contributo al taglio dei costi della politica. E le nuovopportunità offerte dall’informatica 
possono essere d’aiuto. E’ il caso di Meolo, dove il sindaco Michele Basso e l’assessore al bilancio Alessandro Fin hanno deciso di dotare tutti i consiglieri di una casella di posta certificata (la cosiddetta Pec), «pensionando» così il messo comunale. Le convocazioni delle sedute del 
Consiglio e delle commissioni avverranno via e-mail, con tutti i crismi dell’ufficialità visto che la Pec ha valore
legale. Il Comune risparmierà sul costo della benzina, liberando anche il personale per altre incombenze. Dal centrosinistra, la lista «Essere Meolo» chiede però un ulteriore sforzo sul fronte della semplificazione
informatica. In tal senso un’interrogazione è stata presentata dalla consigliera Luigina Stefani. Nel documento si chiede innanzitutto anche la trasmissione degli atti amministrativi via
 posta elettronica. Attualmente i consiglieri vanno a ritirare le bozze di delibere comunali in municipio, ma i rappresentanti dell’ opposizione lamentano che spesso i documenti sono disponibili solo il giorno prima. Il centrosinistra chiede anche che sia predisposta per le minoranze una postazione informatica, dopo poter stampare autonomamente la documentazione necessaria per lo svolgimento del mandato. «Tale organizzazione avrebbe un impatto di semplificazione organizzativa e di riduzione dei costi aziendali - commenta il consigliere Giorgio Peloso (Pd) – in quanto i dipendenti comunali sarebbero esonerati da un incarico, che verrebbe gestito autonomamente dai consiglieri, rendendo possibile l’impiego del personale ad altri compiti». L’opposizione chiede anche uno spazio in municipio per le attività consiliari. 
Giovanni Monforte ©RIPRODUZIONE RISERVATA


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permalink | inviato da Giorgio Peloso il 22/1/2012 alle 15:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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